L'arte dell'empatia per andare incontro allo straordinario

“Io sono l’altro” canta Niccolò Fabi in una sua canzone che ci racconta del difficile e spesso dimenticato sentimento dell’empatia (puoi ascoltare la canzone qui).

Ed ecco allora che quando le cose si fanno complicate da spiegare a parole, arrivano in nostro soccorso i libri e le storie che hanno sempre una risposta a tutte le domande di grandi e piccini!

Il cavallo di Adrian è uno degli albi illustrati più dolci e impattanti che siano stati pubblicati negli ultimi anni e questo non solo perché tratta di questa ahinoi sconosciuta empatia, ma anche e soprattutto perché descrive una situazione che oggigiorno sempre più spesso si verifica all’interno delle classi dei nostri figli in cui, purtroppo, ciò e chi è “diverso” tende ad essere escluso, relegato in un angolo e deriso.

È ciò che accade ad Adrian.

Soltanto che il nostro protagonista questa volta non solo risulta essere, agli occhi dei compagni, fuori dall’ordinario, ma è anche (guardate un po’!) dotato di una fervida e meravigliosissima immaginazione che gli permette di evadere da una situazione familiare difficile e di avere come amico e compagno di giochi uno splendido cavallo “dal manto bianco, la criniera dorata e gli occhi più grandi e più castani di qualunque altro cavallo al mondo”.

Ed ecco allora che il “diverso” può diventare all’improvviso meraviglioso e ricco di sorprese, se guardato con occhi gentili e non giudicanti.

Perché a volte dobbiamo solo imparare a guardare l’altro con generosità.

E INSIEME vedremo la luce nel buio e la felicità in mezzo al dolore.

Buona lettura.  A voi bambini e a voi adulti.

 

Michela