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L’assurdo, il surreale, il nonsense, l’umorismo metanarrativo: quando la “Fantastica” abita l’albo illustrato.
L’editoria per l’infanzia a volte sembra incarnare l’adagio “Risus abundat in ore stultorum”. Ma è possibile che l’albo abbia valore pedagogico pur prescindendo i grandi temi? È possibile, seriamente, non esser troppo seri, specie coi bambini? Quale valore può avere l’assurdo? Quale valore le Fantasticherie? Quale il rapporto tra Reale e Fantastico? Se nostro figlio non vincesse il Nobel sarebbe davvero una tragedia?

Il corso prevede (forse) una breve bibliografia e (probabilmente) la registrazione per la visione in differita. Dipende da come si sveglia l’autore.

Biografia: Sergio Olivotti si è laureato in architettura a Genova. Già docente a contratto del Politecnico di Milano, concentra la sua ricerca creativa ai campi della didattica e dell’editoria per l’infanzia.
Ha pubblicato per diverse case editrici tra cui Rizzoli, Sinnos, Bacchilega, Lavieri, Glifo, Sabir, Bibliolibrò.
Ha ricevuto una menzione speciale al Premio Rodari 2021, il premio come miglior immagine digitale a Lucca Junior 2018 e quello come miglior immagine analogica all’Annual Autori di Immagini nello stesso anno. Il suo “Si fa presto a dire elefante” compare nella selezione del Premio Strega Junior 2022. Nel 2014 Ha ideato la Biennale Italiana del Poster.

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