"Cosa sono i pop-up? Euforia. Piacere estremo!"

Cosa rappresentano per te i pop-up?

Sono ormai circa trentasei anni che creo libri pop-up. All’inizio concepivo i miei pop-up solo come libri interattivi per bambini, con l’intenzione specifica di attirare i lettori riluttanti. Ora invece vedo i miei libri pop-up più come sculture cinetiche interattive per tutte le età.

Quando hai realizzato che questa sarebbe stata la tua strada?

Sono un artista da tutta la vita. Quando ero giovane, passavo ore e ore a disegnare automobili. Adoravo i libri da colorare e mi avresti facilmente trovato nel garage di mio padre a giocare con i suoi attrezzi, a montare oggetti con legno o cartone. Ho sempre amato lavorare con le mani. Crescendo, ho imparato a scuola che un artista può diventare un illustratore, così ho iniziato a studiare illustrazione al college. Mi sono poi trasferito dalla mia casa nello Utah, a Los Angeles. Qui, uno dei miei primi lavori è stato presso l’Intervisual Communications, l’azienda ritenuta responsabile di quella che è stata ribattezzata the Second Golden Age of pop-up books. Ricordo di aver visto un libro di Jan Pienkowski, “Robot”, e non appena lo vidi realizzai che fare un libro di quel tipo era esattamente ciò che dovevo fare. Questi libri rappresentano tutto ciò che amo: realizzare opere d’arte e costruire. Ho avuto molta fortuna, e uno dei miei primi pop-up, How Many Bugs in a Box? ha riscontrato un grande successo. E’ stato da quel momento che ho realizzato che questa sarebbe stata la mia vocazione.

600 punti neri

Carter, David, 600 punti neri : un libro pop-up per bambini grandi e piccoli. Modena Panini ragazzi, 2007

Ti senti più un ingegnere, un artista o un mago della carta?

Mi vedo in primo luogo come un artista, poi scultore, ingegnere a autore.

Come scegli gli accostamenti di colore, le tecniche da usare, il tipo di materiale?

Ci sono persone che leggono avidamente. Io sono un avido consumatore di arte e di immagini. Amo l’arte, di tutti i tipi: disegno, pittura, scultura, architettura, design di automobili, design industriale, moda, musica, danza, letteratura, tutte le arti. Amo anche la natura, gli uccelli, i pesci, i fiori. Quando entro in contatto con tutto questo, le cose filtrano attraverso la mia creatività e alimentano il mio stile artistico.

Una visione piuttosto diffusa del mondo dei libri tende a suggerire che i libri debbano per forza servire a qualcosa. I Pop-up sembrano scardinare questa credenza. Dunque, chiedo a te: “a cosa servono” i libri Pop-up?

Da piccolo sono stato un lettore riluttante. Avevo problemi di vista e faticavo a leggere così, come dicevo, credo che i libri pop-up possano essere interessanti proprio per coloro che non amano particolarmente leggere, grazie alla loro caratteristica di essere interattivi e di riuscire a coinvolgere in modi che altri libri non riescono a fare. Considero i pop-up come forme d’arte e di intrattenimento che stimolano la mente e la creatività. Spero che la mia arte sappia solleticare la mente altrui.

Se avessi un super-potere, cosa ti piacerebbe regalare a ogni lettore che si appresta ad aprire uno dei tuoi libri?

Piacere estremo. Euforia!

Suono BiancoCarter, David A.. Suono bianco : un libro pop-up per bambini grandi e piccoli. Modena Franco Cosimo Panini, 2010

Cosa ti sentiresti di suggerire agli adulti che non propongono i pop-up ai bambini, per paura che li rompano?

La carta si può rompere e i libri pop-up si rovinano spesso, è quasi inevitabile. Ho partecipato ad una conferenza di bibliotecari a Parigi dove a vari bibliotecari era stato richiesto di scrivere una relazione proprio a proposito di questo tema. Uno di loro ha segnalato che, seppure si danneggino facilmente, il valore dell’interattività che si sperimenta prima che si rompa fa sì che questa esperienza valga davvero la pena per il bambino. Bambini molto piccoli, che stanno ancora sviluppando le abilità motorie, spesso rompono o strappano qualche pezzo mobile. Però poi, col tempo, imparano a muovere i componenti senza danneggiarli. L’ho vissuto personalmente, con mia figlia. Era affascinata dai libri della mia collezione e io ho lasciato che li usasse. Ne ha rovinati alcuni, ma ben presto ha imparato come non danneggiarli. Penso che i pop-up possano davvero aiutare i bambini a sviluppare le loro abilità motorie. Questo è ciò che dico ai genitori riluttanti. E poi i pop-up sono divertenti, ai bambini piacciono, e al giorno d’oggi trovare qualcosa che li attiri e che non sia dietro a uno schermo sembra una vera e proprio una sfida.

Suono Bianco

Chi è il David bambino che oggi ritrovi nell’adulto che costruisce sculture di carta? Quali di quelle sensazioni ed emozioni riconosci tra le pieghe delle pagine?

Sì, penso spesso alla mia infanzia quando realizzo la mia arte. A volte mi domando se al piccolo David Carter piacerebbe uno dei miei lavori e se la risposta è sì, allora sono felice.

C’è uno dei tuoi libri che consideri il preferito? Perché?

Ne ho parecchi di preferiti. How Many Bugs in a Box? è tra i miei preferiti perché è stato l’inizio di una serie di gran successo che ha dato avvio alla mia carriera. Un punto Rosso è uno dei preferiti perché definisce la mia arte. The Elements of Pop-Up è uno dei miei preferiti perché è in quell’opera che condividiamo con gli altri ciò che sappiamo sull’arte della costruzione con la carta.

Oggetti in Visibili - Pop-up - Libri ad Arte

Alcuni dei libri di David Carter pubblicati in Italia:

I pop-up di David Carter sono pubblicati in Italia da Franco Cosimo Panini e li trovate a questo link:

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