Nei primi sei mesi di vita il bambino non è per nulla interessato ai libri in quanto tali, eppure il neonato, fin dal grembo materno, è già un vero e proprio lettore – e, inutile dirlo, il suo albo illustrato preferito è il volto materno. Cosa cerca? 

Il contatto visivo nei primi mesi di vita del bambino è di vitale importanza. E’ uno dei principali meccanismi attraverso il quale il bambino prende coscienza di esistere e di avere una rispondenza nel mondo, serve a sperimentare i preludi biologici dell’empatia, a gettare le basi per un attaccamento sicuro e, semplicemente, a sentirsi concretamente amati.

In questo contesto, di cui ho fatto un riassunto estremo, si inseriscono i così chiamati Libri delle facce. Sono libri perlopiù cartonati (essendo rivolti ai piccolissimi), nel quali il lettore può  specchiarsi (metaforicamente e non) nelle pagine. Osservando le espressioni dei bambini fotografati, i nostri neuroni fanno quello che devono, fuori dalla nostra coscienza: si sintonizzano, decodificano, riproducono mimiche facciali, sperimentano stati d’animo. 


Un secondo passaggio, quando le competenze cognitive del bambino lo consentono, è quello di associare all’espressione del volto dipinto o fotografato la corrispettiva emozione, coerente con la narrazione.

E’ appunto questo ciò che fa in modo inappuntabile, Faccia Buffa, il cartonato ideato da Nicola Smee e pubblicato da Ape Junior. Qui, ogni scena viene raccontata sulla pagina di sinistra attraverso una situazione dipinta e narrata in una manciata di parole, mentre sulla pagina di destra si focalizza l’attenzione sull’espressione/emozione conseguente (faccia felice, preoccupata, spaventata, triste cattiva, e poi di nuovo felice)


Come sempre accade nel processo di crescita, quello che è vero per una determinata fase di crescita non smette di esserlo nelle successive. Ovvero, il gioco degli sguardi che si attiva in questi primi mesi di vita, continua ad affascinare anche negli anni a venire. Basti pensare a quanti esseri umani hanno passato il tempo a giocare con l’espressione enigmatica della Monna Lisa, cercando di decifrarne lo sguardo.

Ecco che specchiarsi negli occhi delle figure  continua a essere un’attività fondamentale, come sembra suggerirci Anthony Browne nell’albo Un gorilla, edito da Kalandraka.

Chi è che ci osserva dalle pagine? Sono solo scimmie, o sono qualcosa di più, molto più simili a noi di quanto immaginiamo? Fissate questi personaggi dentro gli occhi, cercate di capire, o meglio, sentire, cosa questi sguardi stanno esprimendo, le intenzioni, le emozioni, i sentimenti. Lasciate che siano loro a fissare voi, e chiedetevi a quali domande vi stanno invitando a cercare risposte.


C’è poi un modo più astratto, ma non meno umano, di riconoscere volti, sguardi e “identità” all’interno di forme casuali. La pareidolia è un’illusione subcosciente che sembra essere funzionale all’evoluzione, poiché consente di riconoscere in maniera istintiva potenziali minacce nascoste nell’ambiente circostante. Ecco che anche questa caratteristica innata può diventare un gioco da sperimentare anche attraverso le pagine dei libri, come accade in questi casi:


Un ultimo aspetto che mi piace toccare in questo contesto, riguarda la proposta di non fossilizzarsi nell’idea che i libri delle facce siano la categoria “giusta” di prodotti editoriali perché i bambini possano specchiarsi nelle espressioni rappresentate. Sono solo UNA delle opzioni. Il vero “gioco della vita” che la lettura offre, è la possibilità di leggere e leggersi dentro alle emozioni narrate nel linguaggio vivo della letteratura.

Guardate questi volti, e lasciatevi trascinare dentro i rispettivi mondi interiori:

Se già conoscete questi racconti sarete inevitabilmente indirizzati verso l’emozione che quel personaggio comunica. Se invece non ne sapete nulla, meglio ancora: osservate, immedesimatevi, lasciatevi semplicemente rapire. Scoprirete che ciascuno di questi sguardi vi racconta qualcosa di voi stessi.


Approfondisco l’argomento correlato alle emozioni nei libri durante il corso base di Leggimiprima.

E’ online il nuovo corso di Leggimiprima a proposito di libri per la fascia 0-3 anni.

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