Bambini e alimentazione. 8 albi illustrati per ragionare... e riderci su

Un bambino che mangia male, relaziona male, gioca male, dorme male e non è felice. L’importane è capire se mangia male perché esprime un disagio, o se è a disagio perché le abitudini alimentari della famiglia lo portano a nutrirsi in modo sbagliato.

A sei anni sono stata operati di appendicite. Scombussolata dall’operazione, ho iniziato a non voler mangiare per un periodo.

La nonna contadina, cucinava manicaretti. La nonna sarta… uguale. Entrambe, si erano date l’alto compito di darmi da mangiare ogni volta che mi veniva gola di qualcosa. Solo che gola non corrisponde alla necessità di nutrirsi da parte di un organismo, quindi in conseguenza dell’operazione le sane abitudini alimentari sono state traviate. Mangiavo male… ma con tanta soddisfazione!

Ho dei memorabili ricordi di mio padre che sgrida mia nonna (la sua mamma!) perché mi aveva dato la merenda troppo tardi E troppo abbondante, e quindi era sicuro che non avrei mangiato a cena.

Di fatto, la stessa scena (con toni solo un po’ meno epici) si ripete UGUALE in questi giorni quando io vado a recuperare le mie bambine dopo un pomeriggio passato a casa dei nonni. Sono abbastanza certa che tutto ciò strappa alcuni sorrisi a mia nonna, da Lassù.

Nessun cibo ‘fa schifo’, è semplicemente una questione di gusti ed è bene imparare a conoscerli e ad assecondarli fin da piccoli. Per qualcuno è più semplice adattarsi a tutto, ad altri invece piacciono solo certi sapori. Non servono premi e condanne: è sufficiente pensare che nutrirsi bene e diventare delle “buone forchette” è cercare di raggiungere la giusta felicità.

La mia famiglia mi ha lasciato in eredità dei ricordi di cibi memorabili. Assaggiati e molto spesso cucinati insieme. La nonna materna: pasticcio, polenta, mazzanette, trippe, tramisù. La nonna materna: sughi, gnocchi di patate, pasta fatta in casa, lumache alla bourguignonne, funghi fritti crostata di frutta. La mamma: gnocchi di ricotta e spinaci, creme di verdura, sarde in saor, pan di spagna (come lo fa lei, nessuno!). Mio padre si è scoperto cuoco provetto dopo la pensione, e continua a stupirci con vari esperimenti (più o meno tragici).

In questa seconda fase della mia educazione alimentare il cibo è condivisione, è abilità.

0-3

Il piccolo bruco Maisazio, Eric Carle, Mondadori, 1969

Sì, avete letto bene: 1969. Questo libro ha più di 40 anni, è stato riedito innumerevoli vote ed è uno strumento sempre efficace. Per parlare di cibo, di tempo che scorre, di matematica o di metamorfosi. Scegliete voi in quale chiave leggerlo.


Piccolo pisello, Amy Krouse Rosenthal ; illustrazioni di Jen Corace, Zoolibri, 2006

Piccolo Pisello odia mangiare le caramelle: non vede l’ora di finire il pranzo per poi mangiare il suo dessert preferito. Ma prima di avere il dolce, è necessario nutrirsi bene… Ma quale sarà il dolce preferito di Piccolo Pisello?


3-5

Mangia i piselli, Kes Gray, Nick Sharratt, Salani, 2002

se Daisy mangerà i piselli la mamma la premierà? Le comprerà un gelato in più? un elefante vero? una fabbrica di cioccolato? L’eterna battaglia dell’ora di cena, fino a quando Daisy rilancia: “Se io mangio i piselli, allora tu i mangi cavoletti di Bruxelles?”…


Lupetto mangia solo pastasciutta, Orianne Lallemand, Girbaudo, 2017

Oggi Lupetto non vuole mangiare. Non gli piacciono i funghi! E nemmeno il prosciutto! E nemmeno le verdure! Ogni giorno è la stessa battaglia. A Lupetto piace solo la pastasciutta…


Mai e poi mai mangerò i pomodori, Lauren Child, Ape, 2009

Charlie ha una sorellina che si chiama Lola, piccola e molto buffa. A volte deve prepararle la cena ma è proprio difficile, perché Lola è molto schizzinosa! Allora un giorno decide di farle uno scherzo divertente che la aiuterà ad assaggiare nuovi cibi…


5-7

Alimentazione, Michèle Mira Pons, MottaJunior, 2015 (A piccoli passi)

Un volume divertente che spiega cos’è l’alimentazione e cosa significa alimentare bene il nostro corpo: come funziona la digestione, perché il cibo è la nostra prima fonte di energia, perché è importante una dieta varia e con alimenti di stagione. Ma anche piccole storie sugli errori più comuni (ma tanto ghiotti!) da non commettere a tavola, curiosità, ricette, esperimenti e quiz.


Mestolino cuoco bambino : 30 ricette per piccoli creativi, Peter Ferluga, Comunicarte, c2009

I bambini sono naturalmente creativi e la loro fantasia spesso si spinge fino in cucina. Attratti da ingredienti e impasti, ci chiedono di essere coinvolti per gioco. Questo libro raccoglie trenta ricette sane pensate per educare divertendosi in cucina. Ogni ricetta è introdotta da una piccola avventura illustrata di Mestolino e la sua amica Mirtilla. Ogni procedimento è spiegato in modo semplice e corredato di foto che illustrano i diversi stadi della preparazione. Viene stimolata la manualità affinché ogni piatto si trasformi in una creazione originale.


40 ricette senza fornelli, Corinne Albaut, MottaJunior, 2011

Cucinare è uno dei giochi più belli da fare. Se poi non c’è neppure da cuocere è una vera pacchia! Tartine ghiotte, insalate sfiziose, bibite simpatiche, dolci da urlo… sono tante le ricette appetitose, facili da fare e da gustare

Questo articolo ha un commento

Lascia un commento