"Siamo quello che mangiamo"? Di Sara Sardoc

Capire ed individuare i propri valori e obiettivi definisce CHI SIAMO e che strada vogliamo percorrere, e le nostre scelte quotidiane rappresentano questa via. Poter SCEGLIERE dovrebbe essere un nostro diritto, ma anche un dovere, verso noi stessi e verso ciò che ci circonda: è quindi nostro compito farlo responsabilmente. Se vogliamo vederla in termini di alimentazione, significa che possiamo anche scegliere cosa, come e quando mangiare.

Alcuni spunti di riflessione:

ai piccoli accorgimenti sull’acquisto responsabile degli alimenti, Prediligere per esempio i prodotti sfusi locali, non trattati con pesticidi,  cercando un’azienda agricola biodinamica, magari a conduzione familiare.

agli alimenti semplici (meno ingredienti hanno meglio è), non raffinati, senza zucchero (lo zucchero raffinato, per esempio, crea dipendenza, offusca il pensiero, agita e non dà alcun tipo di nutrimento). E’ buona abitudine leggere le etichette degli ingredienti e della provenienza dei prodotti, sapere ciò che mangiamo, che impatto ha sull’ambiente e sulla nostra salute. Alle mie bimbe chiedo spesso cosa mangiano gli animali nel loro habitat naturale, poiché anche noi facciamo parte della natura, e proprio come gli animali anche noi possiamo scegliere ciò che la terra ci offre.

Di seguito ecco alcune cose che si possono fare CON i bambini e non solo PER i bambini (ancora meglio, cose che possono man mano fare i bimbi in AUTONOMIA):

– Prendere/scegliere, lavare e tagliare la frutta e la verdura (i bimbi già da piccoli sono più che capaci di usare il coltello. Diamo loro fiducia!). Si possono creare vere e proprie opere d’arte nel piatto con la frutta fresca e secca, con la verdura e i cereali, da mangiare e gustare poi mentre ci si inventa una storia. Lasciamo vagare la loro e la vostra immaginazione!

Seminare, coltivare, prendersi cura dell’orto (o anche solo di una piantina… parlarle gentilmente, leggerle, cantarle dolci canzoni…sono tutte cose che aiutano al bambino a prendersi cura della pianta e a coltivare, oltre ad essa, anche la gentilezza ed il senso di responsabilità);

Avere la libertà di scegliere quando mangiare e seguire il proprio istinto a riguardo già da piccoli, dovrebbe essere un diritto. Così come soddisfiamo il nostro bisogno fisico, per esempio di fare la pipì quando ci scappa, dovremmo anche poter mangiare quando ne sentiamo il bisogno e non quando lo decidono gli altri (la società, i genitori …). Cosa succederebbe se lasciassimo i bambini continuare nelle loro attività senza interromperli, nonostante sia giunta “l’ora di pranzo”, permettendo loro di mangiare, o scaldarsi le pietanze quando sentiranno di dover soddisfare il loro bisogno di nutrirsi, in modo consapevole, responsabile e rispettoso?

Questi i miei spunti di riflessione, lasciate qui sotto un commento per raccontare il vostro punto di vista!

Questo articolo ha un commento

  1. Ali

    Bell’articolo!

    Nella nostra famiglia teniamo molto alla scelta di alimenti sani, al rapporto corretto con il cibo, gestiamo un mini orticello e apprezziamo il lavoro degli agricoltori locali e biologici.
    L’ultimo punto, quello sull’autogestione del cibo, da noi è ancora alla fase iniziale: l’occasione “sociale” del pranzo tutti e 5 assieme prevale spesso sulla soddisfazione dello stimolo della fame nel momento in cui se ne ha davvero bisogno.
    Però almeno colazioni, merende e spuntini sono liberi e autogestiti!

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