Scrivi e disegna le tue emozioni: introspezione e divertimento.

Chiedi e ti sarà dato.

E’ il nostro cervello che parla così. Ci invita a fargli domande, a esplorarlo, a giocarci. Questo dovrebbe essere il mantra di ogni essere umano: “Voglio mettermi in gioco“. Significa smettere di prendersi troppo sul serio, per iniziare invece a divertirsi, lasciar andare il giudizio verso se stessi,  osservando quanto pazzescamente assurdi possano in effetti sembrare i meccanismi interiori dell’umano.

“Impara come trasformare la frustrazione in fascino.

Affascinandoti alla vita imparerai molte più cose di quanto potresti se fossi frustrato da essa”

Jim Rohn

Questo approccio all’esistenza può iniziare fin da piccoli: passa per il desiderio del genitore e dell’educatore di guidare il bambino alla scoperta della propria identità emotiva, riconoscendo in ogni momento difficile un’opportunità di crescita e confronto, e sfruttando gli strumenti a disposizione per rendere autonomo il bambino nella sua auto-osservazione e auto-consapevolezza.

Tra questi strumenti giocano un ruolo di spicco tutte quelle pubblicazioni che permettono a grandi e piccini di tradurre pensieri, emozioni e idee sotto forma di disegni, testi, creazioni, parole.

I più utili tra questi sono quei libri che oltre al gioco uniscono una parte di spiegazione “tecnica”, intesa come fisiologica e funzionale, di come insorga, si sviluppi e si concluda un’emozione. Questo perché essere consapevoli di tali passaggi, ovvero di come in effetti funzioni la macchina biologica che siamo, permette in primis un distacco dall’identificazione con i nostri stati emotivi, e in secondo luogo consente di sviluppare una competenza nella gestione degli stessi.

Immaginiamo di trattare la nostra persona come fosse una musica di cui noi stessi siamo compositori. Una cosa è schiacciare a caso i tasti degli strumenti a disposizione, sperando suonino bene. Tutt’altro mondo è conoscere la teoria della musica, accordarsi, riconoscere i principi armonici, e di conseguenza comporre la melodia che desideriamo essere.

In queste immagini vedete una carrellata dei testi attualmente disponibili in commercio per giocare il gioco di crescere.

Ognuno ha la sua peculiarità, alcuni sono più strutturati, altri più ludici, ma ognuno offre comunque l’occasione di tramutare in percepibile agli occhi e ai sensi, ciò che non lo è: disegnando, scarabocchiando, colorando, scrivendo, il mondo emotivo del bambino diventa traccia visibile, tanto sul foglio, quanto nel prezioso percorso della consapevolezza di sé.

Per scaricare un estratto in pdf dei libri presentati clicca qui: 

Quaderni delle emozioni

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