Avete indovinato da che libro è tratta questa bellissima immagine?

Si tratta del delicatissimo “Il raffreddore di Amos Perbacco”, un albo pubblicato da Babalibri, illustrato da Erin E. Stead e scritto da Philip C. Stead.

Forse non è il momento storico di parlare di raffreddori e starnuti, oppure invece sì, perché questo più che mai è l’attimo in cui conviene ricordare che proprio nel distanziamento possiamo riconoscere i veri valori dell’amicizia e dell’amore reciproco.

Amos Perbacco, custode di uno zoo, svolge il suo lavoro con una cura e una dedizione che vanno ben oltre le mansioni strettamente necessarie: trova sempre il tempo per giocare a scacchi con l’elefante, per gareggiare con la tartaruga, o per leggere una storia al gufo, e così via.

Un giorno però, ad Amos viene un brutto raffreddore, che gli impedisce di recarsi al lavoro. Gli animali, nel frattempo, lo aspettano allo zoo iniziando a preoccuparsi:  che fine avrà fatto il loro amico? Non resta che andare a trovarlo ricambiando, questa volta, le attenzioni che normalmente lui rivolge a loro.

Un libro perfettamente in linea con i tempi perché, sebbene ancora non si possa uscire per andare a trovare gli amici chiusi in casa, esistono innumerevoli altri modi per portare un gesto di calore a chi ci sta a cuore. 

Il grande dono di Amos è quello di saper riconoscere i bisogni di ogni suo amico animale, rispettandone la natura e l’indole, senza mai perdere il sorriso.

Tutti noi vorremmo sentirci amati così, certo, ma forse il segreto è che tutti dovremmo voler essere capaci di DONARE questo tipo di amore. Amos ce lo dimostra, in questa delicata storia di altruismo incondizionato: l’amore vero nasce nell’intento di dare, prima che di ricevere.

Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo.“

Erich Fromm

E tu che libri consiglieresti di leggere ai bambini durante questo periodo di quarantena, per ricordare loro gli amici che seppur lontani nello spazio, sono vicini nel cuore?

Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?”. (Richard Bach, Nessun Luogo è lontano, Bur)
 
 

Lascia un commento