Cos'è l'amicizia?

Una grande amicizia ha due ingredienti principali:
il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili,
il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.
(Stephen Littleword)

Per parlare di “amicizia” è necessario risalire a tutta una serie di valori e credenze che regolano i rapporti umani: come ogni nominalizzazione, è qualcosa di molto diverso da un’immagine statica e congelata: è lo specchio di un processo in continua evoluzione.

Per comprendere il concetto di amicizia, il bambino deve imparare a smembrarlo nelle sue componenti dinamiche, riempiendolo di significati che allenino la competenza a “diventare un buon amico”: quanto ha a che fare con il saper rispettare l’altro diverso da sé? Con il rifiutare la tendenza al giudizio e alla critica, in favore di un approccio empatico al mondo interiore altrui? Con il coraggio di essere sinceri, e creare una relazione fondata sulla fiducia reciproca? Con la consapevolezza che ogni rapporto umano guadagna valore quando è costruito sul desiderio di dare, prima che ricevere?

Ebbene sì, buoni amici non si nasce, si diventa.

Ponendo come presupposto il fatto che l’amicizia è una componente fondamentale per una vita davvero felice, ecco che costruire la propria immagine di sé in questa direzione diventa un intento sostanziale  fin dalla prima infanzia. 

Ancora una volta i libri rappresentano lo strumento più potente a sostegno della costruzione di un’identità più consapevole e ricca di scelte. Ogni comportamento, di ogni personaggio, di ogni racconto che giunga al bambino, diventa banco di prova per l’immedesimazione, la presa di coscienza e la responsabilità personale, attraverso un linguaggio metaforico che insieme distrae e diverte il bambino, e l’adulto che lo accompagna. 

Questa è la magia ancora più radicata di ogni albo illustrato che medi la lettura condivisa: mentre tu cresci, io cresco con te.

Amos è il custode allo zoo, e nonostante le molte mansioni e incombenze non dimentica mai di dedicare qualche attenzione esclusiva a ogni amico animale. Una storia delicata che consegna il senso della pazienza e della dedizione.

Un silent book strepitoso sotto ogni forma. Nell’idea, nell’illustrazione e nel significato. Con un ritmo quasi cinematografico, regala l’emozione intensa del gesto altruistico e dell’amore per il prossimo: da soli si va veloci, ma insieme si va più lontano.

Tristezza e negatività sono due stati d’animo pervasivi, capaci di oscurare in modo contagioso qualsiasi luce. L’amicizia spesso è quel faro capace di rischiarare le ombre e restituire il sorriso, come accade in questa storia delicata e divertente sul bisogno che tutti abbiamo di appoggiarci con all’altro.

Gisella pipistrella appare come un personaggio davvero curioso agli occhi degli altri animali: stando a testa in giù vede tutto al contrario rispetto al resto del mondo. E allora perché non giudicarla come stramba e fuori di testa? Oppure, perché non fare un tentativo di mettersi nei suoi panni per guardare le cose dal suo punto di vista? Chi è anormale e diverso, a questo punto?

Da che mondo è mondo gli amici litigano e forse, più che imparare a NON litigare, sarebbe più funzionale imparare a farlo per bene. Bruno e Bigio sono due vicini di casa che devono imparare a convivere con le reciproche caratteristiche diverse. Sarà il momento di difficoltà e pericolo (l’arrivo della volpe) che li convincerà a unire le forze per la salvezza di entrambi. Per poi poter continuare a essere amici, e litigare quando è proprio indispensabile.

Non è facile farsi degli amici quando sei un predatore e te li divori tutti. Saranno l’astuzia e soprattutto la fiducia di un piccolo topolino a dimostrare al tirannosauro che tutti possono superare se stessi e cambiare, e che ognuno merita una seconda opportunità.

Una volpe e un asino vivono in una grande e chiassosa città. Fanno quello che fa ogni cittadino che tenti di sbarcare il lunario come meglio può. Per una circostanza fortuita si ritroveranno a vivere una serata davvero fuori dagli schemi, che entrambi sapranno cogliere con la sensazione commossa di un dono di cui essere grati, che consoliderà ancor più la loro bellissima, e già preziosa amicizia.

Dice Oliver Wendell Holmes: “Quando la mente dell’uomo aderisce a una nuova idea, non ritorna mai alla dimensione originaria”. Questo è il potentissimo potere che può avere il confronto tra due amici molto diversi tra loro, quando si interrogano sui comportamenti che mettono in atto. Un libro bellissimo che parla di amicizia, diversità, ma soprattutto di responsabilità personale e della capacità di ragionare con la propria testa.

Donaldson e Scheffler sono sempre e comunque un’accoppiata vincente, grazie alla loro capacità di raccontare piccole avventure con sensibilità e grande ironia. Questa breve storia in rima ricorda la forza dell’autentico gesto d’altruismo sia nell’amicizia, che nei rapporti sociali in genere perché, come dice Erich Fromm ne L’arte di amare: “Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo.”

In questa storia si trattano temi importanti, come la tentazione di essere felici, il desiderio e la paura di esprimere se stessi, il coraggio non dover essere per forza uguali agli altri, ma voler essere unici, speciali. Ha a che fare con l’amicizia perché questi desideri sono condivisi da tutti e spesso l’energia di chi riesce a realizzarli è talmente potente da coinvolgere anche chi prima restava nell’ombra. La forza della gioia può essere davvero irresistibilmente contagiosa.

In questo albo illustrato si vive il timore, la nostalgia, lo scoraggiamento che ogni piccolo vive nel primo distacco dalla mamma e dal papà. Al contempo, grazie all’idea utilissima dei genitori di creare un oggetto transizionale da consegnare al piccolo come conforto nella distanza, la piccola zebra Zeb riesce a consolare tutte le altre amiche zebre in difficoltà.  Molti spunti di riflessione dunque, in un racconto breve ma intenso, sull’indipendenza e l’altruismo.

In questo racconto di Claude Boujon le vere protagoniste sono l’amicizia e la creatività. Quante cose può diventare una semplice sedia in mezzo al deserto? Più o meno tutto ciò che permetta di divertirsi, creare e giocare assieme, senza i giudizi limitanti di giusto o sbagliato, vero o falso, mio o tuo. L’amicizia è anche questo: un territorio fertile dove far germogliare avventure un po’ folli, e proprio per questo splendidamente irresistibili.

E per voi cos’è l’amicizia? Come si costruisce? E come ne parlate coi vostri bambini? Lasciatemi un commento con le vostre idee e i libri che utilizzate, in modo da arricchire questa bibliografia a uso di tutti.

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